Esiste un investimento tranquillo, accessibile e che può trasformarsi in una vera occasione per chi ha pazienza e guarda lontano. Non serve avventurarsi in strumenti complessi o rischiosi: a volte basta saper leggere tra le righe di un semplice titolo di Stato. Quando il mercato sottovaluta qualcosa, chi sa cogliere il momento giusto può ottenere molto di più di quanto inizialmente immaginasse. È il caso del 1.5-BTP-01AP45, un titolo di Stato italiano che nasconde al suo interno una meccanica di guadagno silenziosa ma potente. Basta un po’ di attenzione per capire perché oggi può rappresentare una scelta sorprendentemente sensata per chi vuole mettere al lavoro il proprio capitale nel tempo.
Chi si trova oggi a gestire una somma importante, come 50.000 euro, può imbattersi in questo BTP senza pensare che possa davvero offrire tanto. E invece il prezzo attuale, molto distante dal valore nominale, è proprio il primo indizio di una rivalutazione interessante. Senza promettere rendimenti clamorosi, questo titolo costruisce nel tempo un ritorno costante, regolare e ben distribuito.
Le cedole fanno il loro dovere, ma è soprattutto la differenza tra prezzo d’acquisto e rimborso finale a fare la differenza. Non si tratta di un guadagno immediato, ma di un percorso lungo e sicuro, dove la costanza premia molto più di quanto sembri.
Il 1.5-BTP-01AP45 è un titolo emesso dallo Stato italiano, con una scadenza fissata al 1° aprile 2045 e una cedola fissa annua dell’1,5%. Al 20 ottobre 2025 viene scambiato a un prezzo di 66,99 euro per ogni 100 euro nominali. Con circa 33.495 euro è possibile acquistare 50.000 euro di valore nominale, cifra che verrà rimborsata interamente alla scadenza. Questo significa che l’investitore parte da un valore inferiore ma incassa alla fine la somma piena.
Durante i vent’anni dell’investimento, il titolo paga due cedole all’anno da 375 euro lordi ciascuna, che dopo la tassazione del 12,5% diventano 328,125 euro. Ogni anno il totale netto ammonta quindi a 656,25 euro, e alla fine del percorso si arriva a incassare circa 13.125 euro netti solo in cedole. Il rimborso finale di 50.000 euro genera una plusvalenza netta di oltre 14.400 euro. In totale, tra cedole e capitale, l’incasso netto è di circa 60.737 euro. Il rendimento effettivo netto annuo si attesta intorno al 3,73%, valore più che competitivo per uno strumento sicuro e tutelato.
Un altro vantaggio importante è la tassazione agevolata: secondo l’Agenzia delle Entrate, i titoli di Stato italiani beneficiano dell’imposta ridotta al 12,5%, molto più favorevole rispetto ad altri strumenti soggetti al 26%.
Il BTP 1.5-01AP45 non è però esente da rischi. Il principale riguarda la sua durata: con una scadenza a vent’anni e una duration intorno ai quindici anni e mezzo, il titolo è molto sensibile ai movimenti dei tassi d’interesse. Se i tassi salgono, il valore del titolo sul mercato secondario può scendere in modo significativo. Chi decidesse di vendere prima della scadenza potrebbe quindi andare incontro a perdite anche importanti.
Un secondo elemento da tenere in considerazione è l’inflazione. Se nei prossimi anni dovesse mantenersi su livelli elevati, il rendimento reale dell’investimento si ridurrebbe. In uno scenario con inflazione stabile o in calo, come suggerito dalle ultime proiezioni dell’INPS e della Banca d’Italia, il rendimento netto rimane però interessante anche in termini reali.
Questo BTP non è pensato per chi cerca liquidità a breve termine, ma si adatta perfettamente a chi desidera stabilità, certezza nei flussi e un rendimento coerente nel tempo. Con una strategia di lungo periodo, può essere una scelta solida e razionale, anche in un portafoglio diversificato.
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