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Fino a 47,50 euro di sconto IRPEF all’anno per chi usa i mezzi pubblici in modo continuativo

Ogni giorno milioni di persone viaggiano con mezzi pubblici per lavoro, studio o necessità. Ma in pochi sanno che c’è un vantaggio concreto, semplice e spesso trascurato, che permette di risparmiare sulla dichiarazione dei redditi grazie allo sconto per gli abbonamenti ai trasporti pubblici. E la sorpresa più interessante è che vale anche per i familiari fiscalmente a carico, se si rispettano alcune regole. Non è fantascienza: è una norma in vigore dal 2018 e può alleggerire le spese di chi si muove ogni giorno tra treni, autobus e metropolitane.

C’è qualcosa di rassicurante nei gesti quotidiani: la corsa al bus del mattino, il solito posto in metro, l’abbonamento mensile che ormai diventa routine. Ma questa routine può diventare un’opportunità. Nel labirinto delle detrazioni fiscali spesso ci si perde, o peggio, si rinuncia per mancanza di informazioni chiare. Eppure l’agevolazione fiscale per i titoli di viaggio è uno di quei piccoli-grandi vantaggi che vale la pena conoscere.

Fino a 47,50 euro di sconto IRPEF all’anno per chi usa i mezzi pubblici in modo continuativo-flavabeach.it

Non si tratta solo di cifre: è un riconoscimento a chi sceglie la mobilità sostenibile o non può farne a meno. È anche un modo concreto per affrontare i costi crescenti della vita quotidiana, soprattutto per le famiglie. A patto, però, di sapere cosa serve davvero per non perdere lo sconto. E i dettagli, come spesso accade, fanno la differenza.

Come funziona la detrazione fiscale per gli abbonamenti ai trasporti pubblici anche per i familiari a carico

La detrazione del 19% per i trasporti pubblici riguarda le spese sostenute per abbonamenti annuali, mensili o settimanali ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali. Il tetto massimo di spesa riconosciuto è di 250 euro all’anno. Ne consegue che il massimo risparmio possibile è pari a 47,50 euro. Ma ciò che spesso non viene considerato è che questo limite vale anche per gli abbonamenti acquistati per i familiari fiscalmente a carico, come figli o coniugi.

Come funziona la detrazione fiscale per gli abbonamenti ai trasporti pubblici anche per i familiari a carico-flavabeach.it

Facciamo un esempio: una madre acquista un abbonamento per sé da 150 euro e uno per il figlio da 100 euro. Anche se la somma supera i 250 euro, la detrazione si applicherà solo su quella soglia, garantendo comunque il massimo dello sconto. I familiari devono essere a carico nel senso fiscale del termine, cioè non superare determinati limiti di reddito annuale, secondo quanto definito dal TUIR.

La spesa deve essere tracciabile, quindi pagata con strumenti elettronici: carta, app, bancomat. È necessario conservare la ricevuta con indicazione della data, dell’importo e del periodo di validità. Se l’abbonamento non è nominativo, va accompagnato da una dichiarazione sostitutiva in cui si indica chi ha effettuato il pagamento.

I requisiti per beneficiare dello sconto e gli errori che fanno perdere l’agevolazione

Per ottenere lo sconto è essenziale che il titolo di viaggio sia un vero e proprio abbonamento al trasporto pubblico, cioè consenta viaggi illimitati per un determinato periodo. Non sono validi i biglietti singoli, anche se giornalieri, né le card combinate con altri servizi, come musei o eventi. Inoltre, il servizio deve essere pubblico: anche se fornito da un’azienda privata, deve operare su concessione di un ente pubblico.

Conta il momento dell’acquisto, non quello dell’utilizzo. Vale quindi un abbonamento comprato a dicembre 2024 ma valido nel 2025, mentre non è ammesso quello acquistato nel 2023 e utilizzato nel 2024. La regola segue il principio di cassa, come indicato dall’Agenzia delle Entrate.

Occhio anche ai rimborsi del datore di lavoro: se l’abbonamento è stato rimborsato in busta paga come premio, non può essere detratto. Tuttavia, se il rimborso è solo parziale, è possibile portare in detrazione la parte restante, purché rientri nel limite dei 250 euro.

Per chi vive in zone di confine e usa un abbonamento unico per tratte internazionali, la detrazione si applica solo alla parte riferita al percorso in Italia. Se questa distinzione non è possibile, si può indicare l’intero importo.

Gerardo Marciano

Laureato in Giurisprudenza con indirizzo economico, ha ricevuto un Premio Internazionale alla Carriera conferito dal Senato Accademico della Facoltà di Scienze Aziendali e Sociali di ISFOA. Collabora e scrive articoli su tematiche finanziarie per numerose riviste nazionali e internazionali. È autore e coautore di oltre 40 eBook dedicati alla storia dei mercati e all’analisi statistica delle loro serie storiche. Negli anni ha partecipato, in qualità di esperto di storia dei mercati e statistica, ai principali eventi nazionali nel settore del trading e degli investimenti. È stato ospite di canali televisivi come Class CNBC, Le Fonti TV, Finanza Now, Money TV, e le sue opinioni sono state riprese da testate nazionali e internazionali, tra cui Avvenire, Il Sole 24 Ore, Alliance News e MF Dow Jones. Ha inoltre partecipato a trasmissioni radiofoniche in Italia e all’estero. È stato Amministratore Delegato e proprietario di Proiezionidiborsa.it fino al novembre 2023, un sito che, secondo i dati di Alexa, per diversi mesi è stato tra i primi posti nella classifica dei siti italiani più letti.

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