In un periodo di tassi ballerini e incertezza economica, bloccare un rendimento certo può fare la differenza. Esiste uno strumento, spesso trascurato, che unisce stabilità e rendimento interessante. Non si parla di conti deposito o BOT, ma di un titolo di Stato che offre più di quanto sembri. È una scelta che può aiutare a gestire con maggiore serenità il proprio risparmio, senza inseguire continuamente nuove offerte. Il contesto attuale premia chi agisce con lucidità e guarda un po’ più avanti del breve termine. Ecco perché vale la pena soffermarsi oggi su questa possibilità, prima che diventi meno vantaggiosa.
Tra le soluzioni di investimento più concrete disponibili oggi, il BTP con cedola fissa al 2,65% in scadenza a dicembre 2027 merita una riflessione. Il suo rendimento netto effettivo si aggira intorno al 2,09% annuo, superiore a quello dei BOT a 12 mesi, che oggi offrono intorno all’1,70% netto, e anche ai migliori conti deposito, che raramente superano il 2% netto.

Il vantaggio di questo titolo sta proprio nella possibilità di fissare fin da subito il proprio rendimento per i prossimi anni, lasciando da parte l’incertezza legata ai tassi futuri. Chi punta a una strategia prudente ma consapevole, trova qui un equilibrio tra sicurezza e rendimento.
L’acquisto di questo BTP implica un impegno fino al 2027, ma proprio questa durata permette di costruire un piccolo baluardo di stabilità. La sua duration, che misura la sensibilità del prezzo alle variazioni dei tassi di interesse, è intorno a 1,98. Questo significa che il valore del titolo, pur potendo oscillare in caso di variazioni di mercato, è meno esposto rispetto ad altri titoli più lunghi. Una caratteristica che può risultare particolarmente utile per chi vuole contenere i rischi, senza rinunciare del tutto al rendimento.
Bloccare oggi un rendimento superiore a BOT e conti deposito può diventare una mossa intelligente per chi guarda ai prossimi due anni
In un momento in cui le banche centrali faticano a dare segnali chiari sul futuro dei tassi, avere uno strumento con rendimento certo può rappresentare un’opportunità concreta. Questo BTP si colloca in una fascia temporale strategica: non è né troppo breve né troppo lungo. Due anni e qualche mese possono bastare per attraversare una fase di mercato complessa, evitando di dover rinegoziare ogni 12 mesi il proprio investimento, come accade con BOT o conti deposito.

Un esempio concreto può chiarire il potenziale di questo strumento. Investendo 10.000 euro su un conto deposito al 2% netto si ottengono circa 200 euro l’anno. Sul BTP si incassa qualcosa in più, ma con il vantaggio aggiuntivo della tassazione agevolata, al 12,5% invece del 26%. Questo aspetto fiscale, previsto dal D.Lgs. 239/1996, incide in modo significativo sul rendimento effettivo e rende il confronto tra i due strumenti meno scontato di quanto sembri.
Oltre al rendimento, c’è da considerare la componente psicologica. Con il BTP si evita l’ansia da rinnovo, si pianifica meglio e si resta meno esposti alle fluttuazioni del mercato. È vero, se i tassi dovessero aumentare molto nei prossimi mesi, potrebbero arrivare soluzioni più redditizie. Ma anche in quel caso, chi ha già messo da parte una quota su un titolo solido come questo, con un rendimento certo, sarà meno condizionato dal dover rincorrere nuove offerte.
Quando la certezza del rendimento vale più dell’incognita del guadagno potenziale e aiuta a proteggere i risparmi da scelte impulsive
Il valore reale di un titolo come questo non si misura solo in numeri. Si trova nella tranquillità che può offrire. In una fase di mercato in cui le previsioni sull’inflazione e sui tassi sono spesso smentite, sapere di avere una quota di capitale vincolata a condizioni favorevoli può fare la differenza. Chi investe oggi in questo BTP non punta alla massimizzazione del guadagno, ma a costruire una base solida e prevedibile.
Il rischio, naturalmente, esiste. Se l’inflazione dovesse mantenersi sopra il 3% per tutto il periodo, il rendimento reale sarebbe negativo. Ma nel confronto con altri strumenti simili, il bilancio resta favorevole. Anche perché non tutti gli investimenti garantiscono il rimborso del capitale alla scadenza, come fa invece lo Stato con i BTP. È un’opzione prudente, sì, ma anche una scelta che può liberare da molte incertezze. Quando si sa già quanto si incasserà e quando, il risparmio torna a essere uno strumento di serenità e non una scommessa sul futuro.





